Attualmente la "diseducazione genitale" - nome corretto della ben più complessa "educazione sessuale" che dovrebbe avvenire in famiglia e/o grazie all'aiuto di operatori adulti - orchestrata quotidianamente anche da operatori sanitari spesso adultescenti, intensamente ideologizzati o banalmente disinformati -, porta a squilibri sociali non indifferenti. All'interno di tale caos, nel quale la consapevolezza femminile e maschile data da ben altri operatori funziona eccome se solo si avesse l'umiltà di impegnarsi, le giovinette vivono in modo scombinato e disordinato talmente tanto da risultare vieppiù ridicole.