martedì 9 novembre 2021
Un surrogato di ostetriche
domenica 22 agosto 2021
Una vita in più (sul rispetto alle madri e ai padri)
martedì 10 agosto 2021
Lila Rose vuole amare entrambi: Love Them Both è, infatti, uno dei suoi slogan. Ed è quello giusto perché definisce un concetto chiaro: le vittime dell'ideologia abortista sono due, il bambino che viene eliminato e sua madre. Ci sono due parole da dire ai pro-vita: la prima parola è "attenzione", la seconda è "compassione".
"Attenzione" perché la lotta per il diritto alla vita deve andare verso una sola direzione, ovvero quello della vita di entrambi: bambino, ovviamente, e mamma. Mi soffermo su quello che diverse volte leggo su social network quando ci sono post che parlano di aborto: le reazioni dei pro-vita sono sempre diverse. C'è chi prova pietà per un gesto di assoluta efferatezza compiuto da una donna illusa, e c'è chi - spesso tirando in ballo il Padreterno (che magari sa da solo cosa deve fare, verso chi riporre il suo perdono) - compie affermazioni atte a screditare la donna: «Avrebbe potuto darlo in adozione!!», per esempio, o il sempreverde «Assassine!!».
giovedì 3 giugno 2021
Piccolo vademecum contro il politicamente corretto in Ostetricia
venerdì 14 maggio 2021
Il godimento nel dilaniare gli affetti dei bambini
lunedì 10 maggio 2021
Caro genitore, se non lo fai tu, lo faranno gli altri
martedì 9 febbraio 2021
Figlia mia, sei libera di non essere schiava
mercoledì 13 gennaio 2021
1+1=2 fino a prova contraria: perché dico "NO" all'utero in affitto
Facciamo che non parliamo di quelle coppie omogenitoriali composte da ricchi uomini che hanno bisogno di un figlio (o più) per dimostrare che il loro è vero amore. Parliamo, invece, di coppie eterosessuali normalissime che non riescono ad avere figli. Provano rivolgendosi alla procreazione assistita, che già crea "morti e feriti" tra embrioni sacrificati e tutto il resto. Mettiamo però che la sterilità della coppia sia data da un difetto anatomico che impedirebbe una qualsiasi ipotetica gravidanza (che spesso termina con un aborto spontaneo): la domanda che sorge spontanea riguarda il da farsi. Perché il problema impellente è come avere un figlio possibilmente legato biologicamente ai genitori, almeno parzialmente.
giovedì 7 gennaio 2021
Bambini strappati
[I bambini] non sono intralciati da alcuna storia precedente e la loro tolleranza nei confronti dei genitori è illimitata. Ogni crudeltà psichica, cosciente o inconscia, compiuta dai genitori è difesa con sicurezza nell'amore del bambino dalla possibilità di venire scoperta.
[...]
La dipendenza del bambino dall'amore dei suoi genitori gli renderà impossibile anche in seguito riconoscere i traumi che spesso restano celati per tutta la vita dietro l'idealizzazione dei genitori che avviene nei primi anni dell'esistenza.
[...]
La convinzione che ogni diritto stia dalla parte dei genitori e che ogni crudeltà - cosciente o inconscia - sia espressione del loro amore rimane radicata così profondamente nell'essere umano perché si fonda sulle introiezioni che avvengono nei primi mesi di vita, ossia nel periodo che precede la separazione dall'oggetto.
Articolo in evidenza
Cosa manca alla cultura cattolica circa la Nascita (e le ostetriche)
Non prendiamoci in giro. Quando io mossi i primi passi verso quella che all'inizio definivo "ostetricia cattolica" e che ora ...
